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Ma quanto leggono gli italiani? poco!
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02-03-2010, 13.58 |
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giubarto
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Iscritto il 01-02-2010
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Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Segnalo che ail 17 febbraio in occasione la presentazione ufficiale del Centro per il libro e la lettura l'AIE, l'associazione che raccoglie gli editori, ha fornito alcuni numeri sulla lettura in Italia. Ovviamente i dati sono sconfortanti. Siamo tra i fanalini di coda in Europa (solo il 38 % di lettori), e questo già lo si sapeva. Ma il dato più significativo e mio parere riguarda i giovani: il 45% non legge neanche un libro, al di fuori di quelli scoalstici, e a formare sul totale la fascia di "non lettori" sono i ragazzi tra i 6 e 17 anni (in tolate 29 milioni e 400 mila). Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e se sarà possibile invertire il trend più che negativo. Giuseppe Bartorilla
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02-03-2010, 19.51 |
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Francie
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Iscritto il 22-01-2010
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Sarà una stupidaggine, ma ho scoperto che si legge poco perchè c'è poco tempo. Quel tempo che da bambini passa lento e spinge a prendere in mano un libro, da grandi in pratica sparisce. Da qualche mese prendo il treno per andare a lavoro. Quaranta minuti di meravigliose letture. Quello che non facevo da tempo, andando in giro in automobile! Un consiglio: si fantastica con le storie e non ci si irrita in mezzo al traffico...
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15-03-2010, 10.37 |
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Zuccablu
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Onestamente io sempre pensato che questa cosa del tempo spesso sia una gran bella scusa... Comunque leggere sul treno o sul metrò è bello, ma se sei in un'ora di punta è praticamente impossibile!!!
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15-03-2010, 19.20 |
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Francie
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Iscritto il 22-01-2010
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Va bè, ma quelle sono politiche della mobilità ed è un altro discorso!! Comunque secondo me il tempo c'entra eccome! Giornata tipo: sveglia alle 7, bambini a scuola, lavoro, torno alle 18, qualcosa per casa, cena, due parole con mio marito...buonanotte!
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16-03-2010, 13.34 |
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giubarto
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Iscritto il 01-02-2010
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Non era mia intenzione far sentire nessuno colpevole di... non leggere. In fondo il buon Pennac mette tra i diritti dei lettori quello di "non leggere". Il problema forse bisognerebbe guardarlo da un punto di vista più generale. Nel nostro paese si legge poco, e questo è un dato di fatto. In fondo le biblioteche di pubblica lettura da noi sono nate solo negli anni
settanta, mentre in altri paesi esistono da oltre un secolo. E il nostro è un paese che si è alfabetizzato solo dopo la seconda
guerra mondiale. Il problema è che la lettura, soprattutto tra le nuove generazioni non appare più un bisogno culturale volto a "riempire" il tempo libero. Anche perchè, come sottilineavano i messaggi precedenti, richiede tempo e un pizzico di fatica. Insomma è meno appetibile di altri media più "maneggevoli". E se a questo si aggiunge che viviamo in un mondo dove tutto si "consuma" velocemente, il libro rischia di apparire come un vecchio dinosauro in via d'estinzione. Il problema è come invertire la rotta, per non rischiare di aumentare il divario (già ampio, se pensiamo a cultura, ricerca o scuola) con il resto del mondo. Giuseppe Bartorilla
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17-03-2010, 12.42 |
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bimbi
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Iscritto il 13-10-2009
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Tutto ciò che richiede una fatica, anche la piccola fatica di restare concentrati sulle pagine di un libro, poi lascia qualche traccia più significativa. Non penso che ci si possa sentire in colpa per non essere lettori di libri… resta però il fatto che chi non legge si perde un’occasione per stare bene anche con sé stesso. Infatti tra tv, internet e videogiochi, sembra che tutto sia fatto per distrarre e basta. Ho l’impressione che allenare già nei bambini la capacità di restare concentrati sulla lettura, come su altro certamente, serva non tanto per creare piccoli fenomeni, ma per avere un domani adulti più attrezzati psicologicamente. Più forti per aver imparato presto a disciplinare (con gentilezza e senza strafare ovviamente!) l’indole naturale a cercare solo ed esclusivamente la distrazione.
Admin - Giampiero - Redazione bimbi.it
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17-03-2010, 16.04 |
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Gioia
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Ho sempre apprezzato i diritti del lettore di Pennac, soprattutto il "diritto di non finire un libro". Ammetto di averlo invocato di tanto in tanto! (Per chi fosse curioso ecco qui i dieci diritti inviolabili del lettore scritti da Pennac in "Come un romanzo": http://oltresavio.sitiasp.it/diritti.htm). L'altro diritto che mi piace molto è quello di "leggere qualsiasi cosa", perché riporta al discorso che non ci sono generi di serie A e di serie B (di cui ho già parlato nel topic Libri VS Fumetti). Io ho riflettuto su quello che dite e lo capisco. Però non lo riesco a condividere. Certo è indubbio che si fa più "fatica" a leggere un libro che a vedere un film, ma non riesco proprio ad associare alla lettura il concetto di "fatica". Per me la lettura è solo e unicamente piacere, a volte posso non averne voglia, certo, però al contrario lo considero un momento rilassante non faticoso! Può essere noioso o impegnativo, ma posso sempre invocare il diritto di cui sopra di mollare un libro a metà! Se noi genitori viviamo la lettura come faticosa, ci credo che i bambini non leggono!!! Per la questione tempo, dirò una cosa impopolare: io credo fermamente che se uno vuole il tempo lo trova. E questo vale per la lettura come qualsiasi altra cosa.
Admin - Gioia - redazione Bimbi.it
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17-03-2010, 20.17 |
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mia
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Iscritto il 08-03-2010
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Anch'io credo che leggere non possa essere definita una fatica! Penso che sia molto importante far girare libri in casa. I bambini con la loro naturale curiosità saranno attratti da loro. Io non vengo da una famiglia di grandi lettori eppure sono una divoratrice di libri. Così molte mie amiche. Perchè? Non lo so. Preferirei che la lettura non fosse qualcosa di elitario. Forse la scuola può fare molto, così come gli altri mezzi di informazione, tv compresa. Certo se trasmissioni come "Per un pugno di libri" rischiano di chiudere...
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18-03-2010, 10.45 |
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Gioia
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Iscritto il 29-10-2009
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Non sono sicura che si possa chiedere aiuto alla televisione anche per leggere, mentre della scuola e del fondamentale apporto degli insegnanti abbiamo parlato più volte. In un certo senso la televisione con i brutti programmi che fa, sta già favorendo la lettura!!!
Admin - Gioia - redazione Bimbi.it
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18-03-2010, 14.25 |
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moscabianca
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Iscritto il 19-01-2010
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Leggere un libro comporta la necessità di seguire un filo logico e questo è più impegnativo rispetto a seguire un programma in tv mentre si prepara da mangiare o si chiacchiera con la moglie o il marito. E poi un libro comporta l'accettazione di avvinarsi giorno per giorno alla fine della storia e questo nell'epoca del tempo reale è un altra questione da non sottovalutare. Forse un lettore o una lettrice abituale questi limiti non li ha più, però ci sono, altrimenti le statistiche evidenziate da Giuseppe darebbero risultati diversi. D'accordo sul tempo, chi vuole il tempo lo trova.
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18-03-2010, 21.28 |
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giubarto
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Iscritto il 01-02-2010
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Quando parlavo di fatica intendevo intendevo proprio l'impegno che necessariamente comporta la lettura. Comunque se può interessare oggi ho incontrato una classe di terza media e i risultati sono questi (ovviamente non si può parlare di rilevazione scientifica ma...): -su 14 ragazzi solo 1 aveva letto almeno un libro di narrativa (twilight peraltro) negli ultimi mesi - quando ho chiesto per quale motivo una persona dovrebbe leggere la risposta è stata: perchè deve imparare (alla faccia del piacere della lettura). -solo una di loro era entrata una volta in libreria - parlando di multimedialità (termine a loro sconosciuto nonostante, come nativi digitali, lo trovino dappertutto) hanno citato tutti i media (dal telefono al cinema) tranne che il libro!
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22-03-2010, 15.40 |
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Gioia
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Iscritto il 29-10-2009
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
Si, io capisco perfettamente i vostri interventi e a che cosa ci si riferisce parlando di fatica nella lettura. Ma quello che volevo arrivare a dire è che se noi adulti trasmettiamo ai bambini il fatto che la lettura sia "faticosa" non leggeranno mai... La situazione attuale tra gli adolescenti, ma anche tra gli adulti, è davvero drammatica e preoccupante. preoccupante perché un Paese che non legge diventa un Paese che non pensa, che crede ciecamente alle verità preconfezionate (e per lo più false) della pubblicità e della televisione. Ma comunque, al di là di questo triste discorso, mi chiedo se non c'è un modo differente per far percepire i libri e la lettura. In modo giocoso, divertente e più interessante rispetto ad altri media. Mi sembra che molte biblioteche e associazioni si stiano impegnando in questo senso, ma è tutto inutile se non si accompagna un uguale atteggiamento da parte dei genitori... no?
Admin - Gioia - redazione Bimbi.it
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25-03-2010, 15.26 |
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Zuccablu
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Iscritto il 21-01-2010
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
In effetti è interessante questo modo di vere la questione... Sul fatto che i genitori debbano dare il buon esempio non c'è dubbio, però forse potremmo impegnarci a interpretare il momento della lettura fin da piccoli come un momento di gioco e di divertimento. Ci sto riflettendo su perché in effetti l'atteggiamento degli adulti nei confronti della lettura non si può ridurre unicamente al legge/non legge, ma a come si percepisce il libro, ovvero come amico/nemico (semplificando), ed è questo che si trasmette ai più piccoli.
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07-04-2010, 13.22 |
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Re: Ma quanto leggono gli italiani? poco!
A proposito di italiani che non leggono vi segnalo questo convegno: L'ITALIA CHE (NON) LEGGE
Lettori piccoli e grandi nell'era digitale
Venerdì 9 e sabato 10 aprile, ore 9
Aula Volpi della Facoltà di Scienze della Formazione
Università Roma Tre - via Milazzo 11B
Interverranno tra gli altri
Franco Ferrarotti e Anna Oliverio Ferraris
ed è previsto un collegamento con la trasmissione Fahrenheit di Radio 3 Rai.
Nel convegno saranno analizzati i rapporti libro-nuovi media e scuola-educazione alla lettura, nodi focali del complesso problema dell'Italia che (non) legge, e sarà sviluppata un'attenta riflessione sulla qualità dei libri in circolazione e sullo stato di salute e prospettive di sviluppo dell'editoria specializzata. Nonostante la produzione di libri per ragazzi sia triplicata - nel 1985 sono stati prodotti 700 nuovi titoli, a fronte dei 2300 del 2009 - il numero dei piccoli lettori, dopo una modesta ripresa, ha subito una nuova flessione.
Si confronteranno su queste tematiche docenti, bibliotecari, studiosi, operatori del settore, sociologi, pedagogisti, psicologi, operatori culturali e giornalisti.Per maggiori informazioni: Centro di Ricerca e Sperimentazione Il Pepeverde tel. 328 4537564 http://www.litaliachenonlegge.it/
Admin - Alessandra - redazione bimbi.it
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