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La tv che spaventa i bambini

Ultimo intervento 15-03-2010, 13.56 di bebelsansi. 26 repliche.
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  •  19-02-2010, 11.17 180809 in risposta a 180805

    Re: Avete presente il bambino e la lavastoviglie?

    Ah be' ma io ricordo una nota pubblicità dello yogurt!! "Fate l'amore con il sapore"... Quella girava tutto il giorno. Ditemi un po' se anche per vendere uno yogurt bisogna far leva sul sesso!

    Admin - Gioia - redazione Bimbi.it
  •  22-02-2010, 17.13 180814 in risposta a 180784

    Re: cominciamo a guardare la tv con spirito critico

    In onda dal lunedi al venerdi ore 14,45

    http://www.video.mediaset.it/video/uominiedonne/puntata/155987/baci-scaccia-preoccupazioni.html

    Standard: Il termine inglese standard deriva dal vocabolo francese antico estendart, avente il significato di stendardo, insegna. Il termine italiano che più si avvicina a standard è "norma". Uno standard è infatti una norma accettata, un modello di riferimento a cui ci si uniforma affinché sia ripetuto successivamente. (fonte wikipedia)


    Admin - Giampiero - Redazione bimbi.it
  •  23-02-2010, 22.33 180818 in risposta a 180809

    coca cola e felicità

    Cosa dire dell'ultimo spot della cocacola? La felicità passa attraverso un bicchiere di cocacola data a pranzo (!!!!) con la pastasciutta... Se è proprio, proprio il caso, è un piacere e non la felicità. La ricetta della felicità non la conosce credo nessuno, o meglio, forse, per ognuno di noi è diversa. E spiegarlo ad un bambino non è un concetto così semplice. E dare ad una bevanda gassata e piena di caffeina un tale potere è una idiozia totale. Poi, per ultimo in piena campagna pediatrica contro l'obesità infantile.
  •  26-02-2010, 11.37 180820 in risposta a 180818

    La 7: Mamma ha preso l'aereo

    Grazie per le tue segnalazioni, Monica. trovo sempre molto interessante quello che scrivi, e mi sembra che abbiamo un punto di vista molto simile.

    Parlando di programmi televisivi ieri su La 7 c'è stata la prima puntata di una nuova trasmissione che si intitola "Mamma ha preso l'aereo". E' una specie di documentario su alcune famiglie in via di adozione. Ho notato che sul sito della 7 si può rivedere la puntata a questo link:
    http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50171210

    Trovo molto interessante l'idea di parlare di questi argomenti in televisione, se i programmi sono di qualità.

    Admin - Gioia - redazione Bimbi.it
  •  03-03-2010, 15.39 180836 in risposta a 180787

    Re: cominciamo a guardare la tv con spirito critico

    Ginag:

    Io per star tranquilla generalmente faccio vedere ai bambini solo Cartoon Network o gli altri canali per piccoli.



    Sinceramente il livello medio dei cartoni animati proposti da Cartoon Network o Boing è veramente bassissimo. Disegni brutti e storie inconsistenti. Mi sembrano meglio alcuni di Italia 1, ma la quantità di pubblicità è intollerabile.
    Mi piacerebbe vedere anche un po' di televisione di qualità per bambini. Certo, in questo momento è già tanto vedere un programma per bambini, chiedere la qualità sembra impensabile...
    Non che il Fantabosco fosse il massimo, ma certo si distingueva nel nulla generale della televisione. Ora hanno cancellato anche quello.
  •  08-03-2010, 14.07 180847 in risposta a 180836

    fantabosco

    Ma non lo elimineranno ad ottobre?
    Per ora l'unica cosa che si può fare è questa suggerita dall'associazione pediatri di famiglia - Uppa:
    Fantabosco addio!
    In ottobre, dai pomeriggi di RaiTre spariranno i beniamini della Melevisione (dopo undici anni di onorato servizio) e di Trebisonda. Chiuderà pure il Gran Concerto, lodevole tentativo di avvicinare i bambini alla musica classica, probabilmente resisterà il GT Ragazzi, la rubrica d’informazione under 14, per l’opposizione manifestata da Antonio Di Bella (Raitre) e Bianca Berlinguer (TG3). Spariscono le favole e i personaggi del Fantabosco, Milo Cotogno, Lupo Lucio, Fata Lina, spazzati via dagli ascolti in ribasso e dalla concorrenza del digitale terrestre e di Sky, che mettono a disposizione dei bambini circa 20 canali, che a tutte le ore trasmettono solo cartoni e telefilm, con ampi intermezzi pubblicitari per cibo-spazzatura, videogiochi ed altre amenità. Evidentemente la nuova dirigenza Rai pensa che un bambino possa avere bisogno solo di questo, quando sarà grande ci penserà Mediaset a tirarlo su con il Grande Fratello e Uomini e Donne.
    «La notizia che le ultime isole di buona comunicazione rivolta ai nostri figli stiano per essere sommerse dalla marea montante di fango commerciale mi riempie di sgomento», scrive la celebre scrittrice per bambini Bianca Pitzorno.
    L’azienda inoltre rischia di disperdere il bagaglio di esperienza maturato in questi anni dal Centro di Produzione Rai di Torino, la cui responsabile Mussi Bollini spera che i programmi soppressi possano essere almeno trasferiti sul digitale. Nel web è già scattata la protesta dei genitori italiani che hanno invaso Facebook con le loro rimostranze.
    Invito i pediatri a informare le famiglie di ciò che accadrà nei prossimi mesi, consigliando ai genitori di inondare di mail di protesta ufficiostampa@rai.it e melevisione@rai.it.

    Giuseppe Primavera, pediatra di famiglia - Palermo




















  •  09-03-2010, 11.32 180852 in risposta a 180847

    Re: fantabosco

    Finchè sarà la logica dei numeri a comandare, sarà dura. Anche spegnere la tv sarà ininfluente perché quei 6/9 milioni di spettatori che assicurano ascolti a un certo tipo di rappresentazione (televisiva) della normalità di solito non sono sensibili a questi inviti. E’ quello il target che continua a rappresentare la fascia che realmente interessa i pubblicitari. E’ su quel target che si confezionano programmi, spot e rappresentazioni della realtà che entrano nelle case di tutti. Sugli altri, sulla stragrande maggioranza delle persone, la capacità di influenza di certi modelli sfuma gradatamente fino ad arrivare allo zero. Quindi gli altri sono via viainutili. Non esistono. Sia che guardino la tv, sia che la lascino spenta. Il servizio pubblico grazie al canone potrebbe e dovrebbe permettersi il lusso di non seguire queste logiche.

    Sono d’accordo con il pediatra: è possibile che stiano preparando gli adulti di domani. Spiace per la chiusura di programmi come la Melevisione o il Gran Concerto (davvero bellissimo quest’ultimo), ma a me sembra che la questione principale sia un’altra. E cioè la promozione del messaggio nocivo che solo chi è in grado di attirare alte fasce di pubblico ha diritto di sopravvivere. Questa impostazione infatti genera per forza la tendenza all’uniformità e all’appiattimento dell’offerta… che poi a sua volta finisce per stimolare la pigra uniformità e l’appiattimento della domanda. La diversità non piace al marketing, perché non favorisce gli stessi incassi e il marketing arriva con le sue logiche dovunque ci siano gruppi numerosi da raggiungere. Purtroppo la tv, certo con qualche lodevole eccezione, mi sembra un territorio perso, che sarà molto difficile recuperare.
    Admin - Giampiero - Redazione bimbi.it
  •  09-03-2010, 15.01 180853 in risposta a 180852

    Re: fantabosco

    Ragion di più per tempestare di e.mail la rai. Visto che poi si paga un canone!! Se non ci si ribella, non si ottiene nulla. Se si tenta di ribellarsi, almeno ci si è provato. Quello che mi sembra anche più imperante è la poca volontà di indignarsi e di lottare da parte almeno delle persone che la pensano diversamente. Non si fa nulla per cambiare lo stato delle cose. Logico poi che vincerà l'appiattimento totale. Cominciamo a lamentarci di meno e agiamo nel nostro piccolo. Denunciamo pubbblicità indecenti, spettacoli indecenti e quant'altro... poi si vedrà. Buona giornata a tutti
  •  09-03-2010, 16.19 180854 in risposta a 180853

    Re: fantabosco

    La tv sarà pure un territorio perso, ma come utenti abbiamo il diritto di lamentarci. In molti paesi laddove si paga il canone la pubblicità non c'è. E allora se proprio dobbiamo subirla, anche nella tv pubblica, almeno nei programmi per bambini sia studiata in altro modo. Gli spot pubblicitari sono quelli che più influenzano i bambini: perchè sono brevi, ripetitivi, accompagnati da slogan e musichette. E' possibile evitare una logica puramente commerciale e tesa solo alla vendita nei programmi per bambini?
    Credo poi che per evitare di "subire" soltanto la tv e conoscerla meglio sia molto utile per i bambini seguire dei laboratori televisivi a scuola. 

  •  10-03-2010, 14.51 180856 in risposta a 180854

    Re: fantabosco

    Non so se sia giusto parlare di "ribellarsi", ma certo fare sentire la nostra voce è giusto. Mi sembra che l'idea di scrivere mail alla rai sia giusta.
    Non capisco bene invece la proposta dei "laboratori televisivi" a scuola. Cosa si intende?
  •  12-03-2010, 17.19 180858 in risposta a 180856

    Re: fantabosco

    In questi giorni ho riflettuto parecchio su questo tema. La mia soluzione al problema della scarsa qualità televisiva è stato "radicale", ovvero ho eliminato la televisione da casa mia (ma continuo a pagare il canone per via del pc... Che beffa!).
    Questa è stata la mia soluzione, ma è evidente che non vada bene per tutti. Mi piace la proposta lanciata di tempestare di mail la Rai. In effetti sarebbe giusto iniziare a considerarsi utenti ATTIVI e non solo PASSIVI che subiscono tutto ciò che viene proposto. Non cambierà niente? Può anche darsi, purtroppo è evidente che la logica sulla quale si basa la televisione oggi, e anche quella di stato, sia una logica economica. Ma fare sentire la propria voce non è mai sbagliato e anzi trovo giusto dire quel che si pensa su un servizio pubblico.

    Admin - Gioia - redazione Bimbi.it
  •  15-03-2010, 13.56 180866 in risposta a 180854

    Re: fantabosco

    Anch'io come Zuccablu vorrei sapere cosa si intende per laboratori televisivi a scuola. Ce ne puoi parlare meglio, Gemma?
    Di primo acchito mi lascia un può perplessa e diffidente, ma visto che non so cosa sono...
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