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da 04 ott 2011 a 09 ott 2011 E’ come se la fisicità volesse prendersi una rivincita sull’assalto di tecnologia, restituendo spazio al concreto a discapito del virtuale. Le luci si spengono e, sorpresa, è proprio nel buio più totale che si impara a “vedere” meglio. Succede in Materializziamoci, i laboratori progettati e condotti dall’associazione culturale Correnti 14 e da Dialogo nel buio, durante i quali la vista lascia ad altri sensi l’incarico di connettere con la realtà e di interpretarla. Vedere e sentire con le mani aiuta ad assimilare e selezionare meglio le informazioni ricevute. La carta, per esempio. Un materiale antico e primario che senza il contributo del tatto non potrebbe descriversi pienamente: leggera o morbida, ruvida, liscia o ancora più o meno calda che sia. Se si vuole conoscerla davvero bisogna sapersi fermare, senza distrazioni, sul suono inconfondibile che produce accartocciandola o piegandola per realizzare un manufatto. Insieme al tatto anche l’olfatto si riprende la scena. Al buio, gli odori della carta e dei tessuti sono scandagli che dal naso s’intrufolano nella memoria e risvegliano ricordi, emozioni, colori, altrimenti oscurati dalle tante cose viste. Il buio fa paura ma i bambini di 9/11 anni, ai quali il laboratorio è rivolto, imparano presto a vincerla. E alla fine il docente di cucina Walter Pedrazzi prepara per tutti la merenda gustosa Necs, usando esclusivamente prodotti naturali. Non la trovate nei migliori negozi: è l’acronimo di Nulla E’ Come Sembra.
"Il suono della carta": mercoledi 5 e venerdi 7 ottobre alle 15 e alle 17,15, domenica 9 alle 10 e alle 11,30. "Come mi vesto oggi?": martedi 4 e giovedi 6 ottobre alle 15 e alle 17,15, sabato 8 ottobre alle 10 e alle 11,30. All’Istituto dei Ciechi di Milano, in via Vivaio 7, partecipazione gratuita, solo su prenotazione al tel. 0276394478.
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