Bimbi.it Notizie per mamme, papà e bambini
  
20 mag 2013
username    password  login
non sei registrato? registrati   dimenticato la password?
Cerca nel sito: ok

Il latte non nasce imbottigliato sulle piante.


04 giu 2010
 
Guarda il trailer di Tata Matilda e il Grande botto

A cinque anni dal grande successo di Tata Matilda, Emma Thompson e la produttrice Lindsay Doran tornano a collaborare con la Working Title Films alla realizzazione di un nuovo capitolo della magica, affascinante favola che ha entusiasmato i bambini di tante generazioni: Tata Matilda e il grande botto.
La magica Tata dai poteri sovrannaturali, compiendo un viaggio spazio-temporale, arriva in una fattoria degli anni ’40 per portare il suo aiuto alla signora Green, ormai allo stremo delle forze, e addomesticare cinque litigiosi bambini, insegnando loro come andare d’accordo e risolvere i propri problemi in modo costruttivo, evitando banali litigi.
La Natura, i suoi ritmi e i suoi colori fanno da sfondo alle avventure dei piccoli protagonisti, arricchite dal tocco magico di Tata Matilda che renderà la vita di campagna estremamente divertente, facendola apprezzare anche ai due altezzosi cugini londinesi, Cyril e Gray.

Vivere e scoprire la campagna attraverso il gioco è possibile non solo al cinema, ma anche a due passi dalle grandi città nelle Fattorie Didattiche. Abbiamo fatto qualche domanda a Lara Malerba, esperta sul tema e redattrice del portale bimbinfattoria.com, per saperne qualcosa in più:

Cosa sono le fattorie didattiche e quali sono le loro principali finalità?

Le fattorie didattiche sono aziende agricole o agrituristiche, spesso a produzione  “biologica” o “integrata”, che devono corrispondere a precisi criteri normativi, amministrativi e di sicurezza al fine di ottenere regolare denominazione dalle rispettive Regioni. E' richiesta una specifica preparazione del personale, un'adeguata copertura assicurativa e, ovviamente, caratteristiche specifiche della struttura. L'idea della Fattoria Didattica nacque nel Nord Europa nei primi anni del '900 e si propagò verso i paesi a sud del Continente, fino a giungere nelle nazioni del Mediterraneo circa 40 anni fa. In Italia le prima associazione di fattorie didattiche fu istituita in Emilia Romagna nel 1997.  Le fattorie didattiche si rivolgono ad adulti e bambini al fine di istruire ed educare al rispetto ed alla conoscenza del mondo rurale, sia negli aspetti più “tecnici” dell'allevamento e delle colture, sia per ciò che riguarda la memoria storica delle tradizioni e delle tipicità dei prodotti e delle lavorazioni. Sebbene istituite ed organizzate per l'accoglienza di visitatori di tutte le età, è indubbio che siano i bambini i fruitori più numerosi e più entusiasti delle fattorie. A ragione scolaresche e famiglie vedono, in queste strutture, una meta adatta e piacevole per uscite didattiche e gite domenicali.

Imparare giocando: nel film i bambini, rincorrendo un gruppo di maialini speciali, in grado di arrampicarsi e fare nuoto sincronizzato, esplorano la campagna, i boschi ed entrano in contatto con la Natura.
Cosa imparano i bambini in fattoria e attraverso quali attività?

Le attività proposte sono molteplici e variano con l'età dei visitatori, con le attività proprie dell'azienda e con la stagione: dalla semplice osservazione delle piante e dei frutti, alla semina o alla raccolta, organizzazione di laboratori di cucina (.. e chi l'avrebbe detto che la farina non cresce nei sacchetti, ma si ottiene macinando dei chicchi di grano!), visita al pollaio, giochi (“chi trova più uova di gallina? Attenzione a non confonderle con quelle di anatra!”) e moltissime altre.

Come reagiscono i bambini a queste iniziative?

Con l'entusiasmo e lo stupore che solo un bambino può provare: loro imparano conoscendo la natura, noi avremmo molto da imparare osservando loro. La stragrande maggioranza dei bambini, soprattutto i più piccoli, hanno un innato rispetto per la Natura e per gli animali in particolare. Anche se la forte spinta della curiosità li può indurre a compiere qualche gesto un po' azzardato è quasi sempre sufficiente un pacato richiamo perché comprendano cosa si deve e  cosa non si deve fare per salvaguardare loro stessi, gli animali e le piante.

La fattoria del film è popolata da molti animali: i maialini, la mucca e la capra, che hanno un ruolo centrale, le tre oche, che girano la testa in perfetta sincronia, i polli, che scorrazzano nel cortile e, di tanto in tanto, in cucina e il cucciolo di elefante che fa delle rare apparizioni tanto per rendere la cosa ancora più divertente.
Qual è il rapporto dei bambini con gli animali delle Fattorie Didattiche?

Il contatto con gli animali è il punto di forza della Fattoria Didattica. Tutti i bambini ne sono affascinati ed incuriositi, anche se capita che, per indole o a causa dei genitori che trasmettono ai figli qualche ansia (… e sì, qualche responsabilità l'abbiamo anche noi: “attento, non ti avvicinare che ti morde!”, “non toccare, è sporco!”,  “allontanati che ti becca”, sono gli avvertimenti che spesso si sentono pronunciare), non tutti vivono il primo impatto con tranquillità; compito degli operatori è quello di rassicurare, spiegando e usando attenti atteggiamenti, quale deve essere il corretto approccio: rispetto, osservazione e la giusta dose di prudenza.

I bambini che vivono in città conoscono gli animali e i prodotti della campagna o li scoprono in fattoria?

Direi che i bambini che vivono nelle grandi città sono piuttosto a digiuno di nozioni riguardanti la campagna e gli animali anche se, rispetto ad una ventina d'anni fa, il generale aumento di interesse  per la salvaguardia dell'ambiente, la maggiore attenzione dei media, con la produzione di documentari e programmi sulla natura e film sull'argomento, ha migliorato molto le loro conoscenze. Con ciò ritengo che l'apprendimento della teoria non sia sufficiente,  ma soprattutto non altrettanto divertente!

Gli altezzosi Cylia e Gray cambiano molto grazie alle avventure vissute in fattoria con Tata Matilda e rivalutano le loro opinioni sul mondo rurale.
L'esperienza della giornata in Fattoria cosa può apportare alla vita quotidiana dei bambini? Può essere un modo per sensibilizzarli al rispetto dell'ambiente?

Come tutte le esperienze coinvolgenti, una giornata in fattoria regala ai bambini un nuovo bagaglio di conoscenze, una più profonda consapevolezza della realtà che li circonda: solleticare e soddisfare la loro curiosità, crea un circolo virtuoso che li porta a farsi sempre più domande riguardo il mondo … anche andare al supermercato con la mamma può diventare un'esperienza più stimolante se li aiutiamo a non dare nulla per scontato, se facciamo notare che le uova sullo scaffale non sono cresciute lì per caso, il latte non nasce sulle piante già imbottigliato e le verdure hanno una storia di lavoro e passione da raccontare. Tutto ciò regala un significato nuovo a tanti gesti quotidiani: conoscere permette di rispettare la natura ed il lavoro degli uomini.
(Team Fusion Digital)

Libri e spettacoli: scopri il forum di bimbi.it!

Diventa fan di bimbi.it su Facebook

 del.icio.us    OKNOtizie    Segnalo    Digg!    FaiInformazione
 RSS Podcast
  PRIVACY MAPPA DEL SITO CREDITS
© bimbi.it 2005